Questo
database raccoglie la storia della Ferrari, partendo
dalla Società Anonima Scuderia Ferrari fino ai giorni
nostri.
Nel comporlo si è cercato di dare facilità alla
consultazione, anche nell'ottica di applicazioni per fini
modellistici oltre che storici, evidenziando i piloti che
hanno gareggiato in Ferrari, sia Formula che Sport e i modelli
della produzione Ferrari: formula, sport
e clienti . I dati pubblicati, specialmente quelli
inerenti alle potenze dei motori di F1 e F2 sono approssimativi,
in quanto nei primi decenni di vita dell'Azienda, i dati sulle
potenze dichiarate eccedono per eccesso. Lo stesso Ferrari
in fase di presentazione di una vettura alla Stampa, eccedeva
nel dichiarare i cavalli/potenza, forse per intimorire gli
avversari ad ogni inizio di Campionato del Mondo di F1 e tali
sono stati riportati. Inoltre molti modelli, specialmente
i Tipo Dino Sport 196, 296, 246, 286, 248 e 268, tanto per
citarne alcuni, differenziavano solo nel motore, ricevendo
propulsori che variavano da 1900 c.c. a 2.900 c.c. e pochissimo
nelle linee esterne.
Il cuore di queste vetture è un propulsore tecnologicamente
avanzato, che a sua volta nasconde tutta una filosofia generata
negli anni 30 da Enzo Ferrari, allora responsabile corse per
l'Alfa Romeo e portata avanti fino ai giorni nostri dall'Azienda
da lui creata.
Motori per vetture da corsa e da strada, legati da rapporti
stretti e costruiti in una molteplicità di versioni,
tanto da renderne a volte difficoltosa l'identificazione.
Motori con diverse architetture da 12, 10, 8, 6 cilindri a
V, con diverse angolazioni, oltre che 4, 6 cilindri in linea,
hanno equipaggiato vetture da gara che hanno riportato vittorie
in ogni parte del mondo e che poi sono serviti come base per
vetture stradali.
La parte del leone l'ha sempre fatta comunque la cilindrata
unitaria del motore stesso, base insostituibile per la
denominazione dei modelli Ferrari fin dal 1947.
Se diamo uno sguardo alla panoramica Internazionale degli
anni cinquanta, notiamo che la maggior parte delle aziende
costruttrici di automobili, hanno iniziato prima la produzione
di vetture di serie e poi hanno riversato le loro competenze
nel mondo dei Gran Premi.
Alla Ferrari il processo è stato inverso: prima le
competizioni, poi la produzione di serie iniziata nel 1952,
con la collaborazione di Pininfarina, "sarto" della
212 Inter. Questa è stata una delle chiavi del successo
di Enzo Ferrari e della Ferrari.
In questa maniera si trasportavano le esperienze della massima
formula al prodotto industriale di serie, trasformando il
"Cliente Ferrari" in un Gentleman Driver sulle strade
e sui percorsi di tutti i giorni. Nell'ormai lontano 1947,
quando in Italia si pensava a ricostruire il paese dopo la
guerra e le campagne intorno a Maranello erano "fabbrica
naturale" per centinaia di contadini, Ferrari pensava
alle corse e ai motori, amando l'automobile come forse nessun
altro e tramandandoci anche dopo più di 50 anni, oggetti
di culto e vetture tecnologicamente perfette, mantenendo alto
il nome Italia in tutto il Mondo. G.Fossati
| Prontuario
dei motori Ferrari |
Enzo
Ferrari a Maranello
|
Un'immagine emblematica di Enzo
Ferrari con un motore.
Dal gesto di benevole ammirazione, si denota che la
vera anima della macchina per Ferrari era il propulsore;
tutto il resto era "accessorio" della vettura
stessa. Come si vedrà poi nel database, i primi
anni della Ferrari sono stati un' esasperata ricerca
di elevazione di cilindrate unitarie e di potenze,
partendo dal motore "base" della Tipo 125
GT di Gioachino Colombo progettato nel 1945, sfociata
poi nel Gran Premio d'Inghilterra a Silverstone nel
1951 con il Tipo 375, progetto Lampredi, battendo
"sul campo" l'Alfa Romeo, la "madre"
adottiva del giovane Ferrari ai tempi della Scuderia.
Le tabelle all'interno riportano l'anno di costruzione
del motore espresso in sigla, a volte con il nome
della vettura equipaggiata, a volte restando allo
stato puro di denominazione di progetto. Come già
detto, la maggior parte delle denominazioni ufficiali
delle vetture della Casa di Maranello, riportano la
cilindrata unitaria e il numero di cilindri. Molti
di questi motori non furono mai costruiti in serie,
restando a livello di studio progettuale e citati
solo a rigore storico.
Ovviamente il capostipite 12 cilindri a V di 60°,
ha fatto da scuola per le successive versioni.
|
| |
|
|
|
|
| 12
cilindri a V di 60° |
10
cilindri a V di 75° |
8
cilindri a V di 90° |
6
cilindri a V di 60° |
2
cilindri in linea |
| 12
cilindri a V di 65° |
10
cilindri a V di 80° |
- |
6
cilindri a V di 65° |
4
cilindri in linea |
| 12
cilindri a V di 75° |
10
cilindri a V di 90° |
- |
6
cilindri a V di 90° |
6
cilindri in linea |
| 12
cilindri 180° (boxer) |
- |
- |
6
cilindri a V di 120° |
- |
|
|
| Database
Piloti, Vetture Ferrari, Ferrari Staff
|
| |
Pagine in rete dal 2003
Data
la complessità e il numero dei dati censiti, ci scusiamo
per eventuali errori di compilazione, ringraziando l'identificazione
degli stessi tramite una Vs. e-mail all'indirizzo: info@modelfoxbrianza.it
|