Database Ferrari - Modelfoxbrianza.it


 
Ferrari 125 a Maranello

Questo database raccoglie la storia della Ferrari, partendo dalla Società Anonima Scuderia Ferrari fino ai giorni nostri.
Nel comporlo si è cercato di dare facilità alla consultazione, anche nell'ottica di applicazioni per fini modellistici oltre che storici, evidenziando i piloti che hanno gareggiato in Ferrari, sia Formula che Sport e i modelli della produzione Ferrari: formula, sport e clienti . I dati pubblicati, specialmente quelli inerenti alle potenze dei motori di F1 e F2 sono approssimativi, in quanto nei primi decenni di vita dell'Azienda, i dati sulle potenze dichiarate eccedono per eccesso. Lo stesso Ferrari in fase di presentazione di una vettura alla Stampa, eccedeva nel dichiarare i cavalli/potenza, forse per intimorire gli avversari ad ogni inizio di Campionato del Mondo di F1 e tali sono stati riportati. Inoltre molti modelli, specialmente i Tipo Dino Sport 196, 296, 246, 286, 248 e 268, tanto per citarne alcuni, differenziavano solo nel motore, ricevendo propulsori che variavano da 1900 c.c. a 2.900 c.c. e pochissimo nelle linee esterne.

Il cuore di queste vetture è un propulsore tecnologicamente avanzato, che a sua volta nasconde tutta una filosofia generata negli anni 30 da Enzo Ferrari, allora responsabile corse per l'Alfa Romeo e portata avanti fino ai giorni nostri dall'Azienda da lui creata.
Motori per vetture da corsa e da strada, legati da rapporti stretti e costruiti in una molteplicità di versioni, tanto da renderne a volte difficoltosa l'identificazione. Motori con diverse architetture da 12, 10, 8, 6 cilindri a V, con diverse angolazioni, oltre che 4, 6 cilindri in linea, hanno equipaggiato vetture da gara che hanno riportato vittorie in ogni parte del mondo e che poi sono serviti come base per vetture stradali.
La parte del leone l'ha sempre fatta comunque la cilindrata unitaria del motore stesso, base insostituibile per la denominazione dei modelli Ferrari fin dal 1947.

Se diamo uno sguardo alla panoramica Internazionale degli anni cinquanta, notiamo che la maggior parte delle aziende costruttrici di automobili, hanno iniziato prima la produzione di vetture di serie e poi hanno riversato le loro competenze nel mondo dei Gran Premi.
Alla Ferrari il processo è stato inverso: prima le competizioni, poi la produzione di serie iniziata nel 1952, con la collaborazione di Pininfarina, "sarto" della 212 Inter. Questa è stata una delle chiavi del successo di Enzo Ferrari e della Ferrari.
In questa maniera si trasportavano le esperienze della massima formula al prodotto industriale di serie, trasformando il "Cliente Ferrari" in un Gentleman Driver sulle strade e sui percorsi di tutti i giorni. Nell'ormai lontano 1947, quando in Italia si pensava a ricostruire il paese dopo la guerra e le campagne intorno a Maranello erano "fabbrica naturale" per centinaia di contadini, Ferrari pensava alle corse e ai motori, amando l'automobile come forse nessun altro e tramandandoci anche dopo più di 50 anni, oggetti di culto e vetture tecnologicamente perfette, mantenendo alto il nome Italia in tutto il Mondo. G.Fossati

Prontuario dei motori Ferrari

Enzo Ferrari con un V 12 boxer
Enzo Ferrari a Maranello


Un'immagine emblematica di Enzo Ferrari con un
motore.

Dal gesto di benevole ammirazione, si denota che la vera anima della macchina per Ferrari era il propulsore; tutto il resto era "accessorio" della vettura stessa. Come si vedrà poi nel database, i primi anni della Ferrari sono stati un' esasperata ricerca di elevazione di cilindrate unitarie e di potenze, partendo dal motore "base" della Tipo 125 GT di Gioachino Colombo progettato nel 1945, sfociata poi nel Gran Premio d'Inghilterra a Silverstone nel 1951 con il Tipo 375, progetto Lampredi, battendo "sul campo" l'Alfa Romeo, la "madre" adottiva del giovane Ferrari ai tempi della Scuderia.

Le tabelle all'interno riportano l'anno di costruzione del motore espresso in sigla, a volte con il nome della vettura equipaggiata, a volte restando allo stato puro di denominazione di progetto. Come già detto, la maggior parte delle denominazioni ufficiali delle vetture della Casa di Maranello, riportano la cilindrata unitaria e il numero di cilindri. Molti di questi motori non furono mai costruiti in serie, restando a livello di studio progettuale e citati solo a rigore storico.
Ovviamente il capostipite 12 cilindri a V di 60°, ha fatto da scuola per le successive versioni.

12 cilindri a V di 60°
10 cilindri a V di 75°
8 cilindri a V di 90°
6 cilindri a V di 60°
2 cilindri in linea
12 cilindri a V di 65°
10 cilindri a V di 80°
-
6 cilindri a V di 65°
4 cilindri in linea
12 cilindri a V di 75°
10 cilindri a V di 90°
-
6 cilindri a V di 90°
6 cilindri in linea
12 cilindri 180° (boxer)
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6 cilindri a V di 120°
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Data la complessità e il numero dei dati censiti, ci scusiamo per eventuali errori di compilazione, ringraziando l'identificazione degli stessi tramite una Vs. e-mail all'indirizzo: info@modelfoxbrianza.it



Bibliografia

pagine pubblicate il 9/4/2004


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