Modelfoxbrianza Modellismo Ferrari Modellismo Tutorial Campionato del Mondo di F1 Database Ferrari Storia Ferrari Ferrari &...altro Mail Modelfoxbrianza Modellismo Ferrari Campionato del Mondo di F1 Database Ferrari Storia Ferrari Ferrari &...altro La Ferrari vista attraverso Modellismo, Storia e Passione



Seconda parte




Piccolo guinnes dei Records di velocità
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I mostri scendono in pista anche negli Anni ’50 alla 24 Ore di Le Mans:

 
 
 
 
Cunnigham Cadillac e Panhard Riffard X88
 
 
 
 
 
 
 
 
Nel 1951 la COOPER, spinta da motori motociclistici JAP o NORTON, era l’incontrastata dominatrice della F.3 inglese e decise quindi di cimentarsi anche nei record di categoria.
Con la magnifica carrozzeria streamlined disegnata da Owen Maddock l’auto scese in pista nell’Ottobre 1951 a Montlhery alla guida dello stesso John Cooper e di Bill Aston, e stabilì numerosi primati nelle classi J – I – H (350/500/750 cc) con medie che sfiorarono i 160 Km/h.
La COOPER aerodinamica ottenne anche un paio di vittorie in F.3 e nel 1953, sempre a Montlhery, riuscì a migliorare i propri record.
Nel 1954 l’auto venduta al californiano John Fox partecipò con successo alla Bonneville Speed Week raggiungendo la media record di 178.23 Km/h nella classe H (750 cc), media che fu incrementata l’anno seguente, sempre a Bonneville, a 190.33 Km/h. e John Fox si issò sul virtuale podio anche con una normale Cooper F.3 nella classe a ruote scoperte.
La bellissima auto fu poi trasformata, sulla falsariga della Cooper Bobtail, dal nuovo proprietario Peter Lovely in una sport con motore Porsche ed, in questa configurazione, è tuttora esistente.
 
 
 
 
 
 
 
 
 






















 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



Le italiane per i record di categoria:
FIAT TURBINA 1953 e FIAT ABARTH 500 BERTONE 1956

FIAT TURBINA 1953 e FIAT ABARTH 500 BERTONE 1956



 


Fiat Turbina 1953

 

 






"RENAULT 4CV Barquette Vernet-Pairard - 4 cilindri di 747 cc. che il 7 Ottobre 1952 sulla pista di Montlhery alla guida di Vernet, Fretet e Landon battè otto record internazionali sulle varie distanze alla velocità media di 172.43 Km/h.
La Renault presentò al Salone di Parigi 1953 l'auto denominandola RENAULT 1064 e la vettura fu iscritta alla successiva 24 ore di Le Mans. Le foto ritraggono l'auto con i numeri di gara della 24 Ore."


 
Renault 4CV Barquette Vernet-Pairard
Renault 4CV Barquette Vernet-Pairard

 




Renault 4CV Barquette Vernet-Pairard






La piccola CITROEN 2CV BARQUETTE BARBOT 350 cc. nel Settembre del 1953 stabilì sulla pista di Monthléry pilotata da Jean Vinatier una serie di 9 record di categoria sulla distanza e sulle 24 ore.
Monthlèry 27/09/53
Monthlèry 27/09/53

Manifesto pubblicitario d’epoca
Manifesto pubblicitario d’epoca


 

CITROEN 2CV Barquette Barbot
CITROEN 2CV Barquette Barbot














 














Anche nella DDR (ex Germania Est) la fabbrica EMW Eisenach Motoren Werke (dal ’56 AWE Automobil Werke Eisenach) scese in pista per i record di categoria con una 1500 cc. 6 cilindri di derivazione BMW 328 erogante 130Cv a 7000 g/m, toccando con Rosenhammer il 3 Dicembre 1954 la velocità di 229.5 Km/h sul tratto autostradale di Dassau che fu fatale a Bernd Rosemeyer nel 1938.
Nel 1955 Barth e Thiele si classificarono rispettivamente terzo e quarto alla 500 Km. del Nuerburgring con il modello Sport 1500, poi le difficoltà economiche travolsero la firma che stava dando tanto lustro al regime tedesco orientale.
L’AWE è tuttora floridamente esistente come officina specializzata in elaborazioni.



EMW RECORD
EMW RECORD
EMW SPORT
EMW SPORT



La AUSTIN HEALEY nel 1954 fece sentire il proprio rombo a Bonneville con la 100S STREAMLINER che nella classe fino a 3000cc. raggiunse i 308.20 Km/h alla guida del suo realizzatore il 56enne Donald Mitchell Healey.
La macchina era derivata dalla 2650 cc. 100S (la S sta per Sebring) che con Stirling Moss e Lance Macklin si piazzò sempre nel ’54 al terzo posto assoluto nella 12 Ore di Sebring.
Donald M. Healey migliorò nel 1956 il proprio record con la 100-6S stabilendo una media di 324.97 Km/h.



AUSTIN HEALEY 100S
AUSTIN HEALEY 100S
AUSTIN HEALEY 100S STREAMLINER
AUSTIN HEALEY 100S STREAMLINER

 

 



AUSTIN HEALEY 100S STREAMLINER
AUSTIN HEALEY 100S STREAMLINER

















 





Quanti riconoscerebbero nella SIMPSON SPECIAL l’italianissima OSCA MT4 dei fratelli Maserati?
Alla guida di questa vettura si alternarono a Bonneville nel 1955 i campioni di Indy Tony Bettenhausen e Marshall Lewis realizzando 18 primati per la classe 1500 cc.




SIMPSON SPECIAL
SIMPSON SPECIAL
OSCA MASERATI MT4
OSCA MASERATI MT4


Nel settore delle macchine a turbina la General Motors presentò nel 1954 la GM FIREBIRD 1 d’ispirazione prettamente aeronautica, affidandone la guida per i collaudi all’esperto asso di Indianapolis Mauri Rose.



 
GM FIREBIRD 1
 
 
GM FIREBIRD 1
GM FIREBIRD 1
GM FIREBIRD 1
GM FIREBIRD 1
 


Al Festival of Speed di Goodwood 2000 ritroviamo la GM FIREBIRD 1 in compagnia di un’altra famosissima auto a turbina la RENAULT ETOILE FILANTE



GM FIREBIRD 1
GM FIREBIRD 1
RENAULT ETOILE FILANTE
RENAULT ETOILE FILANTE



RENAULT ETOILE FILANTE
RENAULT ETOILE FILANTE
La turbina francese accreditata di una potenza di 270 CV raggiunse a Bonneville nel 1956 i 309 Km/h.











Anche l’inglese MG s’interessò sempre ai record di velocità, tanto è vero che nel Settembre del 1939 la EX 135 fu la prima 1100 cc., con l’ausilio del compressore volumetrico Shorrock, a superare le 200 miglia orarie (circa 320 Km/h) con al volante il suo preparatore “Goldie” Gardner sul percorso autostradale di Dassau, qualche giorno prima dello scoppio del conflitto mondiale.




MG EX 135
MG EX 135
RENAULT ETOILE FILANTE
RENAULT ETOILE FILANTE




George Eyston nel dopoguerra diede alla casa inglese, con una versione aggiornata della EX 135, vari primati sulle 10 miglia e sulle 12 ore.
Per la combattutissima classe 1500 cc. il 23 agosto 1957 a Bonneville al volante della EX 181 da 290 Hp è la volta del campionissimo Stirling Moss a far segnare la media di 395.31 Km/h.
Meglio di lui fece il 3 ottobre 1959 Phil Hill che raggiunse i 410.23 Km/h con la EX 181 potenziata a 300 Hp (chissà che cosa avrà pensato il Commendatore di fronte a questa impresa realizzata da un suo pilota).





Stirling Moss e la MG EX 181- Bonneville 23/8/57
Stirling Moss e la MG EX 181- Bonneville 23/8/57




 




I record della MG proseguirono sino ai giorni nostri; Terry Kilbourne il 20 Agosto 1997 sempre a Bonneville fermò i cronometri a 347.84 Km/h con la EX-F, una 1400 cc. turbo derivata dalla MG-F di serie.
 


 
 
 
 
 
MG EX 181 - Mod.Bizarre








 

 




Fiat Abarth 1959 e Fiat Abarth Nibbio 1957

 





Fiat Abarth 500

 


 

 


 
Fiat Abarth 750



 




Fiat 2300S Abarth




Fiat Abarth 500 Record Bertone 1956
Fiat Abarth 500

 

 

 

 
 
 




Monza 1957 – PORSCHE 356 “Record Racing Car”
Le Mans 1955 – NARDI 735 ispirata al famoso BISILURO TARUFFI


Porsche 356 e Nardi 735



Si torna nello Utah sul lago salato di BONNEVILLE



Ford Thunderbird 1959 e Jaguar D Type Special


 



Jaguar D Special 3.8
Un giovanissimo Thomas Rutherford nel 1960 con la JAGUAR D SPECIAL 3.8 litri toccò la massima velocità mai raggiunta all’epoca da una Jaguar: 298.42 Kmh.


 



Una FORD THUNDERBIRD nel 1960 impegnata in uno dei tanti tentativi di record di classe
Ford Thunderbird


 



Challenger I



 


Challenger I
 
 
 
 
 
 
 


 




 
 
 
 
 
 








Bonneville 1963: Don Vesco porta LITTLE GIANT 444 nel club delle 200 miglia segnando 222.78 miglia orarie (358.45 Km/h).



 

 

 Don Vesco e il Little Giant 444
Don Vesco e il Little Giant 444





 
 
 

Bluebird
 









Donald Campbell, figlio di sir Malcolm, scomparve nel 1967 nel tentativo di battere il record di velocità sull’acqua, ma riuscì a stabilire con il BLUEBIRD 2 nel 1964 sulla pista del Lago Eyre (AUS) il primato su terra con 648.72 Kmh. battendo il precedente di John Cobb che resisteva dal 1947, (non essendo stato omologato il risultato del CHALLENGER di Mickey Thompson).

Bluebird 1964
Donald Campbell


 

 

 

Monza Anello di Alta Velocità
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
Tra il 4 ed il 14 Giugno 1965 la PEUGEOT con la sua 404 Record Diesel (1998 cc. 4 cilindri) si cimentò sulla pista di Monthléry ottenendo 40 primati di categoria sulle 72 ore e percorrendo 16627 Km. in 103 ore alla media di 161.42 Km/h.



PEUGEOT 404 RECORD DIESEL
PEUGEOT 404 RECORD DIESEL
PEUGEOT 404 RECORD DIESEL by NOREV
PEUGEOT 404 RECORD DIESEL by NOREV





Peugeot 404 Record Diesel

PEUGEOT 404 RECORD DIESEL-Foto scattata nel Salone espositivo Peugeot di Berlino - 08/2007









 

Nel 1972 in occasione del lancio della OPEL REKORD fu la “DIESEL REKORDWAGEN” derivata dalla OPEL GT 2100 cc. a battere i primati Peugeot, percorrendo i 10 Km. e le 10 Miglia a 184.45 Km/h.


 



OPEL DIESEL REKORDWAGEN



Per i Bonneville Trials 1965 scesero in pista i fratelli Summers con il loro GOLDENROD, prototipo con trazione automobilistica sulle ruote spinto da 4 motori Chrysler di serie, che con 658.67 Km/h battè il precedente primato del Bluebird di Donald Campbell. Bob Summers (il più snello dei fratelli) vide ineguagliato il proprio record sino al 1991 quando lo SPIRIT OF 76 di Al Teague glielo strappò registrando 659.81 Km/h.


 

 

Bonneville Trials Nov. ’65
Bonneville Trials Nov. ’65

 



GOLDENROD Museo Henry Ford – Detroit
GOLDENROD Museo Henry Ford – Detroit

GOLDENROD - Modello BIZARRE
GOLDENROD - Modello BIZARRE






 


Green Monster



Art Arfons con GREEN MONSTER fu più volte detentore del record di velocità sino a conseguire nel 1965 la media di 927.84 Kmh.




L’acerrimo rivale del GREEN MONSTER, lo SPIRIT OF AMERICA di Craig Breedlove
 
 
Spirit of America 1
Spirit of America 2

Craig Breedlove - Spirit of America 2


Nel corso del 1964 Spirit of America 1 superò di 7 Kmh. il Bluebird 2 di D. Campbell per essere poi battuto di oltre 43 Kmh. dal Green Monster. Sconfitta cui pose rimedio Spirit of America 2 che il 15 Novembre 1965 battè ogni record per le auto a quatro ruote (sia pure con motori jet) con la fantastica velocità di 966.57 Km/h.


SPIRIT OF AMERICA 2 " SONIC ONE"
SPIRIT OF AMERICA 2 " SONIC ONE"









Spirit of America 3
Craig Breedlove l’uomo che, stabilendo per cinque volte il primato, ha superato la barriera delle 400, 500 e 600 miglia, qui ripreso accanto a Spirit of America 3.



OLTRE OGNI LIMITE !!!

I veicoli supersonici a tre ruote non hanno limiti e continueranno a solcare le piste per raggiungere e superare le 800 miglia, ma non si possono di certo definire automobili e non potranno mai intaccare il fascino dei mezzi del passato.


BLUE FLAME
BLUE FLAME di Gary Gabelich – 23/10/70 Bonneville 998.34 Kmh.







 


 
 
 
Nel 1976 il designer Bill Fredrick completò la sua vettura a razzo SMI MOTIVATOR, avendo come esempio base il Blue Flame. SMI MOTIVATOR, primo mezzo ad utilizzare ruote in alluminio non gommate, fu affidato agli stunt-man/woman Hal Needham e Kitty O’Neil, che divenne così la prima donna detentrice del record assoluto di velocità con 824.95 Km/h sulla pista di Alvord Desert in Oregon. Questa velocità fu poi agevolmente superata da Needham che in un altro tentativo sfiorò i 970 Km/h.
Per vari motivi legati ad un grave incidente durante un test ed alle mancate sponsorizzazioni, il validissimo progetto di SMI MOTIVATOR fu abbandonato e Fredrick diede vita al più controverso dei mezzi costruiti per infrangere i record: il BUDWEISER ROCKET, copia conforme del suo predecessore.

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
BUDWEISER ROCKET
 

BUDWEISER ROCKET
di Stan Barret – 17/12/79 Edwards AFB California 1190.11 Kmh. “Mach 1.01” - Record non omologato per mancanza di Ufficiali di Gara (e soprattutto perchè non si udì il Bang del superamento del muro del suono)




BUDWEISER ROCKET











 


THRUST 2

THRUST 2 di Richard Noble – 4 Ottobre 1983 Black Rock Desert (Nevada) 1019.25 Kmh.


 



THRUST 2
THRUST 2

 
 
 
 
 
 
THRUST SSC Speedcar

 

 


L’attuale detentore del record di velocità terrestre: the THRUST SSC Speedcar - 15 Ottobre 1997 - Black Rock Desert velocità 1227.72 Kmh. “Mach 1.02” pilota Andy Green


 


TRHUST SSC in azione sul BLACK ROCK DESERT
TRHUST SSC in azione sul BLACK ROCK DESERT

 

 



Logo di THRUST SSC
Logo di THRUST SSC

 

L’eccezionale (anche per le dimensioni) modello di THRUST SSC


THRUST SSC MACH  1,02
 
 
 
 
 
 
PEUGEOT 908 HDI FAP

Un “mostro” di Le Mans, la PEUGEOT 908 HDI FAP dominatrice dell’edizione 2009 della 24 Ore a confronto con il “MOSTRO”

 
 
 


THRUST SSC MACH  1,02

Nel montaggio fotografico i due veicoli visti dall’alto: “MOSTRO su MOSTRO”
 
 
 
 
 
 
THRUST SSC
THRUST SSC

Una vista della parte posteriore di THRUST SSC e della sezione centrale con il posto di pilotaggio
 
 
 
 
In Europa la ricerca aerodinamica per sviluppare velocità elevatissime è stata una costante non solo nelle auto da record ed in F.1 ma sopratutto nelle Sport Prototipo, in particolare nella gara che potremmo definire per la lunghezza dei rettilinei diretta concorrente di Bonneville: la 24 Ore di Le Mans, l’unica competizione per cui sono state sempre realizzate speciali versioni (i nuovi mostri) delle vetture utilizzate sui tradizionali circuiti e che vide schierate nelle edizioni del 1963 e 1965 le ROVER-BRM a turbina, seguite nel 1968 dalla non competitiva HOWMET TX sempre spinta da una turbina d’estrazione aeronautica.



ROVER-BRM turbina 1963
ROVER BRM 1963
ROVER-BRM turbina 1963
ROVER BRM 1963 - Mod.PINKO (G.Hill / R.Ginther)
ROVER-BRM turbina 1965
HOWMET TX LM 1968
ROVER-BRM turbina 1965
HOWMET TX LM 1968



 

 
Un formidabile allineamento di versioni speciali per la 24 Ore di Le Mans, i nuovi mostri

Versioni speciali per la 24 Ore di Le Mans

ALFA ROMEO 33.3L 1970
Mod. BBR
PORSCHE 908L 1969
Mod. EBBRO
FERRARI 512S/L 1970
Mod. TECNOMODEL
PORSCHE 917L 1971
Mod. MINICHAMPS
FERRARI 312 PB/L 1973
Mod. RED LINE
 

L’aerodinamica esasperata può purtroppo innescare drammatici incidenti; come dimenticare la sequenza del looping a Mulsanne della MERCEDES CLR di Mark Webber nel warm-up della 24 Ore 1999?

 

 


L'incidente di Le Mans 1999

L'incidente di Le Mans 1999
MERCEDES CLR - 24h Le Mans 1999
MERCEDES CLR - 24h Le Mans 1999
 




 

 




Immagini da Bonneville:

Ottobre 1997- SPIRIT OF 76 di Al Teague TURBINATOR di Don Vesco

SPIRIT OF 76 di Al Teague TURBINATOR di Don Vesco


TURBINATOR di Don Vesco il 18 ottobre 2001 battè tutti i primati precedenti delle auto a turbina facendo segnare la media di 737.32 Km/h. e diventando l’attuale detentore del FIA International Record on the Mile and the Kilo for turbine automobiles "wheel-driven LSR".




Bonneville Ottobre 2001 - TURBINATOR
Bonneville Ottobre 2001 - TURBINATOR














12 ottobre 1998 - La FERRARI 550 MARANELLO diventa l’auto di produzione in serie più veloce del mondo infrangendo sul circuito di Marysville (Columbus – Ohio), un ovale di 12 Km, alla media di 304 Km/h i record sulla distanza delle 100 miglia, dei 100 Km. e sull’ora. La vettura era equipaggiata con lo speciale Kit Sport Scaglietti.



 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 



In Italia la VOLKSWAGEN W12 6 litri sull’anello di Nardò (Lecce) tra il 23 e 24 Febbraio 2002 realizzò la prestigiosa media di 325.28 Kmh. sulla distanza di 1000 Km. ed una ancor più incredibile media di 322.89 Kmh. sulle 24 ore, polverizzando ovviamente tutti i record sulle distanze parziali.

 



VOLKSWAGEN W12  sulla pista di Nardò

 

 

 



Volkswagen W12 Nardò



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Per tornare con le quattro ruote per terra, il sogno di tutti i .....ntenni nostrani: un turno di guida sulla sopraelevata di Monza con la prima FIAT 500 Abarth che nel 1958 percorse 18.186 Kilometri in sette giorni alla media di 108 Kmh., inseguita nell’immagine modellestica dall’ultima realizzazione di “Herr Karl”, sulla base di auto alla portata di tutti, la 1000 Gr.2/70.


 

fIAT 500 aBARTH



 

BEAULIEU MUSEUM
Un omaggio alla grande tradizione inglese: una vista del BEAULIEU MUSEUM – National Motor Musuem, nei pressi di Southampton (Hampshire) ex MONTAGU MUSEUM. Frutto della munificenza e passione di Lord J. Montagu che ha realizzato il maggior museo al mondo per numero di auto storiche, anche Formula 1 attuali, e non è un caso che la Honda F.1 (B.A.R.) si sia recentemente cimentata in un riuscito tentativo di record di categoria, ovviamente a Bonneville.


 


 
PAC_CAR II





Honda Boneville 400
 

Grazie alla moderna evoluzione anche le auto a ciclo diesel possono ora gareggiare non solo per i tentativi di record di categoria, ma anche per la vittoria assoluta nelle competizioni Sport, in attesa forse di scendere in pista su tracciati ancora più veloci all’insegna del motto “more speed”.



AUDI R 10 e PEUGEOT 908 HDI FAP

AUDI R10 winner 24h Le Mans 2006-2007-2008
PEUGEOT 908 HDI FAP 2007





THRUST Super Sonic Car

Bonneville Salt Flats, 22 Agosto 2006
JCB DIESELMAX bolide alimentato con carburante diesel alla guida di Andy Green (dal 1997 pilota detentore del record assoluto di velocità con THRUST Super Sonic Car ) ha stabilito il nuovo record mondiale per veicoli a gasolio alla media di 526.02 Kmh., con una punta di oltre 563 Kmh. di velocità massima.





 









Bentley Continental GT




 
 
BENTLEY di KANKKUNEN
BENTLEY di KANKKUNEN





Bonneville Salt Flats 2007: LITTLE GIANT 444 di Don Vesco affidato alla guida di Dave Spangler, spinto da un motore Chevy, è in lizza per battere il record di categoria per i bolidi con trazione sulle ruote... e la storia continua.


 

LITTLE GIANT 444 – 2007
LITTLE GIANT 444 – 2007













 

 




GREEN BIRD



 
 
 
 
 
 



103 anni dopo la STANLEY ROCKET di Fred Marriot, un'altra auto a vapore fa parlare di sè: è la BRITISH STEAM CAR LSR, che il 26 agosto 2009 nel deserto del Nevada, raggiunge alla guida di Don Wales la velocità di 238,63 km/h.

 

















 

 
























GLI EFFETTI DEL SUPERAMENTO DELLA BARRIERA DEL SUONO


GLI EFFETTI DEL SUPERAMENTO DELLA BARRIERA DEL SUONO




 
More Speed













































 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Manifesti dell'epoca
 
 

 


Franco Gallo – Milano, Dicembre 2006 - aggiornamento maggio 2013


Tutti i modelli sono in scala 1:43 e fanno parte della collezione dell’autore, che ne ha realizzato le riproduzioni fotografiche.
Fonti ed iconografia via Internet.
Un ringraziamento a Pino Lagona capace con la sua abilità di trasformare dei vecchi kit dimenticati in preziosi modelli.
Un ulteriore ringraziamento a Carlo "Fungo" Cambieri, la cui bravura nulla ha da invidiare ai più famosi montatori nipponici ed europei.
 
 
 
 
 
HEAD
 
 

Pagina pubblicata il 3/12/2006 - Ultima modifica 5/6/2013







Nota:
per la visione ottimale degli ultimi aggiornamenti, si consiglia agli utenti che hanno salvato nella cache le pagine del sito di eseguire un refresh della pagina interessata, garantendosi così, vista la diversità dei browser usati, sempre la versione aggiornata.
E' vietata la riproduzione del website www.modelfoxbrianza.it senza il consenso dell'autore, che può tuttavia autorizzare a citare le parti dell'opera che possono interessare, rispettandone però la paternità di essa, per non incorrere nel plagio letterario, contemplato dalla Legge 22 aprile 1941 n°633, e successive modifiche e integrazioni. Gli Autori delle fonti bibliografiche e iconografiche sono citati nella sezione Bibliografia del sito. Si ringraziano anticipatamente gli autori dei testi che hanno citato come fonte, dopo le loro ricerche bibliografiche, il presente sito web.
ATTENZIONE: sono in circolazione nel web molti spam con oggetto info@modelfoxbrianza.it. Siete pregati di cestinare senza aprire gli applicativi di queste e-mail, in quanto potrebbero essere dannose ai Vs. personal computer. Ogni abuso verrà segnalato all'organo di competenza
Le pubblicità presenti in questa pagina sono solo a scopo divulgativo e non hanno carattere di lucro. Il website Modelfoxbrianza.it viene aggiornato senza nessuna periodicità, quindi non rappresente una testata giornalistica - (Legge 7 marzo 2001, n°62).- RIPRODUZIONE RISERVATA