Seconda
parte |
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I mostri scendono in pista anche negli Anni ’50 alla 24
Ore di Le Mans:
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Le italiane per i record di categoria:
FIAT TURBINA 1953 e FIAT ABARTH 500 BERTONE
1956
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"RENAULT
4CV Barquette Vernet-Pairard - 4 cilindri di 747 cc.
che il 7 Ottobre 1952 sulla pista di Montlhery alla guida di Vernet,
Fretet e Landon battè otto record internazionali sulle
varie distanze alla velocità media di 172.43 Km/h.
La Renault presentò al Salone di Parigi 1953 l'auto denominandola
RENAULT 1064 e la vettura fu iscritta alla successiva 24 ore di
Le Mans. Le foto ritraggono l'auto con i numeri di gara della
24 Ore."
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La piccola CITROEN 2CV BARQUETTE BARBOT 350 cc.
nel Settembre del 1953 stabilì sulla pista di Monthléry
pilotata da Jean Vinatier una serie di 9 record di categoria sulla
distanza e sulle 24 ore.
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Monthlèry
27/09/53 |
Manifesto
pubblicitario d’epoca
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CITROEN
2CV Barquette Barbot
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Anche nella DDR (ex Germania Est) la fabbrica EMW Eisenach Motoren
Werke (dal ’56 AWE Automobil Werke Eisenach) scese in pista
per i record di categoria con una 1500 cc. 6 cilindri di derivazione
BMW 328 erogante 130Cv a 7000 g/m, toccando con Rosenhammer il
3 Dicembre 1954 la velocità di 229.5 Km/h sul tratto autostradale
di Dassau che fu fatale a Bernd Rosemeyer nel 1938.
Nel 1955 Barth e Thiele si classificarono rispettivamente terzo
e quarto alla 500 Km. del Nuerburgring con il modello Sport 1500,
poi le difficoltà economiche travolsero la firma che stava
dando tanto lustro al regime tedesco orientale.
L’AWE è tuttora floridamente esistente come officina
specializzata in elaborazioni.
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EMW
RECORD
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EMW
SPORT
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La AUSTIN HEALEY nel 1954 fece sentire il proprio rombo a Bonneville
con la 100S STREAMLINER che nella classe fino a 3000cc. raggiunse
i 308.20 Km/h alla guida del suo realizzatore il 56enne Donald Mitchell
Healey.
La macchina era derivata dalla 2650 cc. 100S (la S sta per Sebring)
che con Stirling Moss e Lance Macklin si piazzò sempre nel
’54 al terzo posto assoluto nella 12 Ore di Sebring.
Donald M. Healey migliorò nel 1956 il proprio record con
la 100-6S stabilendo una media di 324.97 Km/h.
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AUSTIN
HEALEY 100S |
AUSTIN
HEALEY 100S STREAMLINER |
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AUSTIN
HEALEY 100S STREAMLINER
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Quanti riconoscerebbero nella SIMPSON SPECIAL l’italianissima
OSCA MT4 dei fratelli Maserati?
Alla guida di questa vettura si alternarono a Bonneville nel 1955
i campioni di Indy Tony Bettenhausen e Marshall Lewis realizzando
18 primati per la classe 1500 cc.
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SIMPSON
SPECIAL |
OSCA
MASERATI MT4 |
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Nel settore delle macchine a turbina la General Motors presentò
nel 1954 la GM FIREBIRD 1 d’ispirazione prettamente aeronautica,
affidandone la guida per i collaudi all’esperto asso di Indianapolis
Mauri Rose.
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Al Festival of Speed di Goodwood 2000 ritroviamo la GM FIREBIRD
1 in compagnia di un’altra famosissima auto a turbina la
RENAULT ETOILE FILANTE
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GM
FIREBIRD 1 |
RENAULT
ETOILE FILANTE |
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RENAULT
ETOILE FILANTE
La
turbina francese accreditata di una potenza di 270 CV raggiunse
a Bonneville nel 1956 i 309 Km/h.
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Anche
l’inglese MG s’interessò sempre ai record di
velocità, tanto è vero che nel Settembre del 1939
la EX 135 fu la prima 1100 cc., con l’ausilio del compressore
volumetrico Shorrock, a superare le 200 miglia orarie (circa 320
Km/h) con al volante il suo preparatore “Goldie” Gardner
sul percorso autostradale di Dassau, qualche giorno prima dello
scoppio del conflitto mondiale.
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MG
EX 135
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RENAULT
ETOILE FILANTE
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| George
Eyston nel dopoguerra diede alla casa inglese, con una versione
aggiornata della EX 135, vari primati sulle 10 miglia e sulle
12 ore.
Per la combattutissima classe 1500 cc. il 23 agosto 1957 a Bonneville
al volante della EX 181 da 290 Hp è la volta del campionissimo
Stirling Moss a far segnare la media di 395.31 Km/h.
Meglio di lui fece il 3 ottobre 1959 Phil Hill che raggiunse i
410.23 Km/h con la EX 181 potenziata a 300 Hp (chissà che
cosa avrà pensato il Commendatore di fronte a questa impresa
realizzata da un suo pilota).
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Stirling
Moss e la MG EX 181- Bonneville
23/8/57
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I record della MG proseguirono sino ai giorni nostri; Terry Kilbourne
il 20 Agosto 1997 sempre a Bonneville fermò i cronometri
a 347.84 Km/h con la EX-F, una 1400 cc. turbo derivata dalla MG-Fdi
serie. |
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Monza
1957 – PORSCHE 356 “Record Racing
Car”
Le Mans 1955 – NARDI 735 ispirata al famoso
BISILURO TARUFFI
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| Si
torna nello Utah sul lago salato di BONNEVILLE |
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Un
giovanissimo Thomas Rutherford nel 1960 con la
JAGUAR D SPECIAL 3.8 litri toccò la massima
velocità mai raggiunta all’epoca da una Jaguar: 298.42
Kmh. |
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| Una
FORD THUNDERBIRD nel 1960 impegnata in uno dei
tanti tentativi di record di classe |
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Bonneville 1963: Don Vesco porta LITTLE GIANT 444 nel club delle
200 miglia segnando 222.78 miglia orarie (358.45 Km/h).
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Don
Vesco e il Little Giant 444
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Donald
Campbell, figlio di sir Malcolm, scomparve
nel 1967 nel tentativo di battere il record di velocità sull’acqua,
ma riuscì a stabilire con il BLUEBIRD 2
nel 1964 sulla pista del Lago Eyre (AUS) il primato su terra con
648.72 Kmh. battendo il precedente di John Cobb che
resisteva dal 1947, (non essendo stato omologato il risultato del
CHALLENGER di Mickey Thompson).
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| Tra
il 4 ed il 14 Giugno 1965 la PEUGEOT con la sua 404 Record Diesel
(1998 cc. 4 cilindri) si cimentò sulla pista di Monthléry
ottenendo 40 primati di categoria sulle 72 ore e percorrendo 16627
Km. in 103 ore alla media di 161.42 Km/h. |
PEUGEOT
404 RECORD DIESEL
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PEUGEOT
404 RECORD DIESEL by NOREV |
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PEUGEOT 404 RECORD DIESEL-Foto scattata nel Salone espositivo
Peugeot di Berlino - 08/2007
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Nel
1972 in occasione del lancio della OPEL REKORD fu la “DIESEL
REKORDWAGEN” derivata dalla OPEL GT 2100 cc. a battere i
primati Peugeot, percorrendo i 10 Km. e le 10 Miglia a 184.45
Km/h. |
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| Per
i Bonneville Trials 1965 scesero in pista i fratelli Summers con
il loro GOLDENROD, prototipo con trazione automobilistica sulle
ruote spinto da 4 motori Chrysler di serie, che con 658.67 Km/h
battè il precedente primato del Bluebird di Donald Campbell.
Bob Summers (il più snello dei fratelli) vide ineguagliato
il proprio record sino al 1991 quando lo SPIRIT OF 76 di Al Teague
glielo strappò registrando 659.81 Km/h. |
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Bonneville
Trials Nov. ’65
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GOLDENROD
Museo Henry Ford – Detroit
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GOLDENROD
-
Modello BIZARRE |
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Art Arfons con GREEN MONSTER fu più volte
detentore del record di velocità sino a conseguire nel 1965
la media di 927.84 Kmh. |
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| L’acerrimo
rivale del GREEN MONSTER, lo SPIRIT OF AMERICA di Craig Breedlove |
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Craig
Breedlove - Spirit of America 2 |
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Nel
corso del 1964 Spirit of America 1 superò
di 7 Kmh. il Bluebird 2 di D. Campbell per essere
poi battuto di oltre 43 Kmh. dal Green Monster.
Sconfitta cui pose rimedio Spirit of America 2 che il 15 Novembre
1965 battè ogni record per le auto a quatro ruote (sia
pure con motori jet) con la fantastica velocità di 966.57
Km/h. |
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SPIRIT
OF AMERICA 2 " SONIC ONE"
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Craig
Breedlove l’uomo che, stabilendo per cinque volte
il primato, ha superato la barriera delle 400, 500 e 600 miglia,
qui ripreso accanto a Spirit of America 3. |
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OLTRE
OGNI LIMITE !!!
I
veicoli supersonici a tre ruote non hanno limiti e continueranno
a solcare le piste per raggiungere e superare le 800 miglia, ma
non si possono di certo definire automobili e non potranno mai
intaccare il fascino dei mezzi del passato.
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BLUE
FLAME di Gary Gabelich – 23/10/70 Bonneville 998.34
Kmh.
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BUDWEISER
ROCKET di Stan Barret
– 17/12/79 Edwards AFB California 1190.11 Kmh. “Mach
1.01” - Record non omologato per mancanza di Ufficiali
di Gara (e soprattutto perchè non si udì il Bang del
superamento del muro del suono)
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THRUST
2 di Richard Noble – 4 Ottobre
1983 Black Rock Desert (Nevada) 1019.25 Kmh. |
THRUST
2
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L’attuale detentore del record di velocità terrestre:
the THRUST SSC Speedcar - 15 Ottobre 1997 - Black
Rock Desert velocità 1227.72 Kmh. “Mach 1.02”
pilota Andy Green
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TRHUST
SSC in azione sul BLACK ROCK DESERT
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Logo
di THRUST SSC
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L’eccezionale (anche per le dimensioni) modello di THRUST
SSC |
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Un “mostro” di Le Mans, la PEUGEOT 908 HDI FAP dominatrice
dell’edizione 2009 della 24 Ore a confronto con il “MOSTRO”
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Nel montaggio fotografico i due veicoli visti dall’alto:
“MOSTRO su MOSTRO”
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Una vista della parte posteriore di THRUST SSC e della sezione
centrale con il posto di pilotaggio
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| In
Europa la ricerca aerodinamica per sviluppare velocità
elevatissime è stata una costante non solo nelle auto da
record ed in F.1 ma sopratutto nelle Sport Prototipo, in particolare
nella gara che potremmo definire per la lunghezza dei rettilinei
diretta concorrente di Bonneville: la 24 Ore di Le Mans, l’unica
competizione per cui sono state sempre realizzate speciali versioni
(i nuovi mostri) delle vetture utilizzate sui tradizionali circuiti
e che vide schierate nelle edizioni del 1963 e 1965 le ROVER-BRM
a turbina, seguite nel 1968 dalla non competitiva HOWMET TX sempre
spinta da una turbina d’estrazione aeronautica. |
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ROVER-BRM
turbina 1963 |
ROVER
BRM 1963 - Mod.PINKO (G.Hill / R.Ginther) |
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ROVER-BRM
turbina 1965 |
HOWMET
TX LM 1968 |
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| Un
formidabile allineamento di versioni speciali per la 24 Ore di
Le Mans, i nuovi mostri |
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ALFA ROMEO 33.3L 1970
Mod. BBR
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PORSCHE 908L 1969
Mod. EBBRO
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FERRARI
512S/L 1970
Mod. TECNOMODEL
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PORSCHE
917L 1971
Mod. MINICHAMPS
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FERRARI
312 PB/L 1973
Mod. RED LINE
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L’aerodinamica esasperata può purtroppo innescare
drammatici incidenti; come dimenticare la sequenza del looping
a Mulsanne della MERCEDES CLR di Mark Webber nel warm-up della
24 Ore 1999?
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L'incidente
di Le Mans 1999
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MERCEDES
CLR - 24h Le Mans 1999
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Immagini
da Bonneville:
Ottobre 1997- SPIRIT OF 76 di Al Teague TURBINATOR di Don
Vesco
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| TURBINATOR
di Don Vesco il 18 ottobre 2001 battè tutti i primati precedenti
delle auto a turbina facendo segnare
la media di 737.32 Km/h. e diventando l’attuale detentore
del FIA International Record on the Mile and the Kilo for turbine
automobiles "wheel-driven LSR".
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Bonneville
Ottobre 2001 - TURBINATOR
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In Italia la VOLKSWAGEN W12 6 litri sull’anello
di Nardò (Lecce) tra il 23 e 24 Febbraio 2002 realizzò
la prestigiosa media di 325.28 Kmh. sulla distanza di 1000 Km.
ed una ancor più incredibile media di 322.89 Kmh. sulle
24 ore, polverizzando ovviamente tutti i record sulle distanze
parziali.
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| Per
tornare con le quattro ruote per terra, il sogno di tutti i .....ntenni
nostrani: un turno di guida sulla sopraelevata di Monza con la
prima FIAT 500 Abarth che nel 1958 percorse 18.186
Kilometri in sette giorni alla media di 108 Kmh.,
inseguita nell’immagine modellestica dall’ultima realizzazione
di “Herr Karl”, sulla base di auto alla portata di
tutti, la 1000 Gr.2/70. |
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Un
omaggio alla grande tradizione inglese: una vista del BEAULIEU
MUSEUM – National Motor Musuem, nei pressi di Southampton
(Hampshire) ex MONTAGU MUSEUM. Frutto della munificenza e passione
di Lord J. Montagu che ha realizzato il maggior museo al mondo
per numero di auto storiche, anche Formula 1 attuali, e non è
un caso che la Honda F.1 (B.A.R.) si sia recentemente cimentata
in un riuscito tentativo di record di categoria, ovviamente a
Bonneville. |
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Grazie alla moderna evoluzione anche le auto a ciclo diesel possono
ora gareggiare non solo per i tentativi di record di categoria,
ma anche per la vittoria assoluta nelle competizioni Sport, in
attesa forse di scendere in pista su tracciati ancora più
veloci all’insegna del motto “more speed”.
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| AUDI
R10 winner 24h Le Mans 2006-2007-2008 |
PEUGEOT
908 HDI FAP 2007 |
Bonneville
Salt Flats, 22 Agosto 2006
JCB DIESELMAX bolide alimentato con carburante diesel alla
guida di Andy Green (dal 1997 pilota detentore del record
assoluto di velocità con THRUST Super Sonic Car )
ha stabilito il nuovo record mondiale per veicoli a gasolio
alla media di 526.02 Kmh., con una punta di oltre 563 Kmh.
di velocità massima.
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Bonneville Salt Flats 2007: LITTLE GIANT 444 di Don Vesco affidato
alla guida di Dave Spangler, spinto da un motore Chevy, è
in lizza per battere il record di categoria per i bolidi con trazione
sulle ruote... e la storia continua.
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LITTLE
GIANT 444 – 2007
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GLI EFFETTI DEL SUPERAMENTO DELLA BARRIERA DEL SUONO |
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| Franco
Gallo – Milano, Dicembre 2006 - aggiornamento ottobre
2009
Tutti i modelli sono in scala 1:43 e fanno parte della collezione
dell’autore, che ne ha realizzato le riproduzioni fotografiche.
Fonti ed iconografia via Internet.
Un ringraziamento a Pino Lagona capace con la sua abilità
di trasformare dei vecchi kit dimenticati in preziosi modelli.
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