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Questo "corso" teorico-tecnico sulla realizzazione dei diorami, non vuole essere una scuola, ne tanto meno una sorta di "professore" che parla agli studenti, ma solamente un aiuto a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo dove realtà e fantasia non hanno confini.
Leggendo queste pagine ci si renderà conto di quante variabili e con quante tipologie di materiali e tecniche si può interagire, fino ad ottenere un risultato soddisfacente sotto il profilo della visione finale e della fedeltà di ricostruzione. D'altra parte, ogni modellista usa tecniche diverse e a volte solo da lui conosciute, ma in generale ci si uniforma ad una regola fatta di pazienza, tenacia e osservazione, fino al raggiungimento di uno scopo troppe volte sottovalutato: il divertimento, oltre alla fedeltà riproduttiva. GFossati

  I temi trattati:
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Introduzione
Pagina 2
Identificazione del soggetto da riprodurre
  Reperimento del materiale iconografico inerente al soggetto da riprodurre
  Pianificazione dello spazio dedicato al diorama
Pagina 3
Disegni originali da cui riprodurre la scala scelta per la ricostruzione
  Pianificazione dei materiali da impiegare
Pagina 4
La scala
  Gli attrezzi
  Abrasivi
  Colla cianoacrilica
  Colla bianca
  Colle epossidiche
Pagina 5
Ombreggiare
  Lumeggiare
Pagina 6
Scelta dei colori e verniciatura
  Il cartone
  Il polistirolo
  Il legno
  Il metallo
  La plastica
Pagina 7
Invecchiamento modelli e diorami
  Costruire un diorama
  Ricordiamoci che:

Il significato del termine diorama proviene dal greco e significa letteralmente "attraverso la veduta", vale a dire la visione fedelmente ricostruita di un certo scenario.
Molto spesso il diorama è il punto d'arrivo per un modellista stanco di vedere le proprie fedeli ricostruzioni di modelli, chiuse nelle vetrinette con altre centinaia di pezzi.
Il diorama è qualcosa di vivo, di palpabile che ci trasporta guardandolo, all'interno della scena stessa ricostruita, mischiandoci con i personaggi e i modelli raffigurati.
 

Lo "scatenarsi" della fantasia è condizione fondamentale per la costruzione di queste miniature con misure non unificate da norme internazionali di scala, se non per gli attori principali della scena come macchine, carri armati, aerei e personaggi. Tutto il resto è frutto dell'abilità del modellista che solo il tempo trasformerà da neofita del settore in professionista prodigo di idee e padrone dell'arte.
Di solito i modellisti sono presi dalla foga di vedere già terminato il pezzo che stanno costruendo o elaborando prima ancora di incominciarlo. Alzi la mano chi non l'ha mai fatto. Ebbene per i diorami la musica cambia; il tempo passa in secondo piano. Considerando i tempi tecnici di studio, progettazione e lavoro manuale vero e proprio, ci accorgiamo che passano mesi prima di vedere le nostre "creature" prendere forma e vivere nella loro realtà.
La differenza tra modello e diorama è alle volte sottile. Un modello messo su di una basetta di legno resterà sempre e solo un modello; mentre un modello, per esempio un'auto da corsa, con il suo pilota al fianco e una pila di gomme messe vicino diventa un piccolo diorama, e questo perché si "cala" il modello stesso nel suo ambiente naturale, obbligando l'osservatore a rivivere situazioni viste o 'vissute'.

La mia tecnica di progettazione dei diorami si basa innànzitutto sulla veridicità del soggetto da riprodurre. Ovviamente seguo un tema a me caro. Lo spunto viene sempre da una fotografia che vista di volata su qualche libro, mi obbliga a ritornarci per visionarla al meglio: questa è la scintilla della "carburazione". Da quel momento in poi incomincia quella che chiamo scherzosamente "caccia grossa", ovvero la ricerca dei "links" per usare un termine ricorrente ai giorni nostri, che portano all'acquisizione di altro materiale iconografico che descriva meglio l'evento da riprodurre.
Un esempio: per il diorama del recinto verifiche dell'Autodromo di Monza, diorama che mi ha visto impegnato per otto lunghi mesi, ho messo sottosopra tutto l'Autodromo, chiedendo materiale a destra e sinistra, oltre che recarmi di persona per i rilievi "dal vero" delle opere murarie poi ricostruite nel diorama.
Devo dire di avere trovato persone veramente disponibili, che mi hanno permesso la ricostruzione con i loro consigli e i loro ricordi, che risalivano indietro nel tempo. Anche questo fa parte del bagaglio che uno si crea: il bagaglio che arricchisce il modellista, facendolo crescere 'professionalmente'.
Stesso discorso di documentazione sul campo per la ricostruzione della Scuderia Ferrari. Tre anni tra permessi, acquisizione dei disegni originali, sviluppo dei disegni in scala 1/43 e costruzione dell'opera.
Alla fine però tutte le fatiche sono ripagate; le tantissime ore investite in questa passione si scordano e sei già pronto per incominciare una nuova "fatica" con nuovi stimoli e nuove idee.
 


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